Umbria
 
Secondo la nuova legge regionale potranno essere ampliati fino a un massimo del 20% della superficie utile calpestabile gli edifici residenziali che non superino i 350 metri quadrati, e comunque entro il limite massimo di 70 mq per edificio. Ampliamenti sono consentiti anche se realizzati in forma indipendente dall'edificio, ma in questo caso sono condizionati alla valutazione di sicurezza e a interventi di miglioramento sismico. Tutte le parti ampliate dovranno assicurare elevata efficienza energetica.

Per effettuare questo tipo di interventi sarà sufficiente la denuncia di inizio lavori (DIA) se gli immobili non sono compresi in un eventuale piano attuativo.

Per interventi di demolizione e ricostruzione si prevede un incremento della superficie di non oltre il 25%, con l'obbligo di conseguire la certificazione di sostenibilità ambientale prevista dalla normativa regionale.

Incrementi di superficie (ampliamento o demolizione e ricostruzione), fino a un massimo del 20%, sono previsti infine per gli edifici a destinazione artigianale, industriale e per servizi, oggetto di un piano attuativo (parere della Provincia entro 30 giorni), che interessi una superficie fondiaria di almeno 2 ettari, che preveda la riqualificazione dell'intero complesso e rispetti le condizioni relative al risparmio energetico.

Dagli ampliamenti vengono esclusi gli edifici ricadenti nei centri storici e nelle aree soggette a vincoli di inedificabilità assoluta.

Non rientrano nella nuova normativa gli edifici eseguiti in assenza di titolo abilitativo e che non abbiano conseguito al 31 marzo 2009 il titolo abilitativo a sanatoria a seguito dell'accertamento di conformità o del condono edilizio.