Ecobonus al privato che isola parti comuni

Il condòmino che isola a sue spese una parte comune condominiale, può comunque detrarre tutti i costi sostenuti. Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n°213 del 2019


 Risposta ad interpello n°213 del 2019





Il 27 giugno 2019 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una risposta ad interpello sul tema delle riqualificazioni energetiche di parti comuni
  
Quali sono le novità?
In base a quanto scritto nella risposta ad interpello n. 213 del 2019, il condòmino che sceglie di eseguire a proprie spese interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, può usufruire interamente della detrazione fiscale, su un massimo di 60.000 euro1 per immobile, e richiedere la cessione del credito

Deve ritenersi dunque superato il criterio descritto nella circolare 57/E 1998 del Ministero delle finanze, secondo cui, in riferimento all'art.1123 del Codice Civile 3, il calcolo della detrazione per la riqualificazione (Ecobonus 65% e Bonus Casa) deve essere fatto sulla base delle quote millesimali di proprietà. 

Previa autorizzazione dell'assemblea condominiale, un singolo condòmino può quindi:

  • Eseguire totalmente a sue spese interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali (isolamento sottotetto, rifacimento tetto, cappotto termico...)
  • Godere dell'intera detrazione fiscale (non oltre 60.000 )
  • Cedere il credito a terzi.

Note:
1. Limite previsto dalcomma 345 dell'art.1 della legge n.296 del 2
2. Art.1123 del codice civile - "le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la presentazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione". 
 

Pagina aggiornata il 03 agosto 2019