Caldo agli ultimi piani: Cause e soluzioni

Il discomfort termico degli appartamenti agli ultimi piani è un problema molto diffuso nelle case italiane. La causa più frequente è il surriscaldamento del sottotetto. Ventilare il sottotetto e isolare l'ultimo solaio sono gli strumenti più efficaci per ridurre la "bolla di calore", anche grazie all'Ecobonus 65%.

In estate, gli appartamenti agli ultimi piani con sopra sottotetti non abitabili sono sempre più soggetti a un surriscaldamento eccessivo. La causa principale di questo innalzamento di temperatura interna è quasi sempre la "bolla di calore" che si crea nei sottotetti.

Che cos'è la bolla di calore?
La bolla di calore, o "effetto forno", è una massa d'aria calda ferma generata da: 
 
  • Assenza di ventilazione nel sottotetto
  • Assenza di isolamento nel tetto
  • Massima esposizione ai raggi solari delle falde
  • Superfici poco riflettenti sul manto del tetto 



Perchè surriscalda le case sottostanti?

L'energia termica dei raggi solari viene in parte riflessa e in parte assorbita dalla superificie esterna della copertura. I tetti costruiti con materiali poco riflettenti, come ad esempio le tegole, assorbono una gran quantità di calore fino raggiungere temperature di quasi 80°C.

In assenza di un adeguato isolamento, nell'arco di 2-6 ore il calore attraversa la copertura fino a scaldare la sua superificie interna.

L'aria nel sottotetto, a contatto con l'intradosso delle falde del tetto, inizia a scaldarsi progressivamente dall'alto verso il basso, dove la temperatura è inferiore.

In assenza di un sistema di ventilazione, l'aria calda si accumula nel sottotetto formando una "bolla di calore" che cede energia al solaio del sottotetto, cioè il "soffitto" degli appartamenti.

Il calore si propaga quindi in poco tempo nell'abitazione sottostante causando un innalzamento della temperatura dell'aria interna già nelle ore diurne. 


Come si può ridurre questo fenomeno?

Per ridurre il surriscaldamento dell'abitazione all'ultimo piano ed evitare la formazione della "bolla di calore" è consigliato: 

  • Ventilare naturalmente il sottotetto
  • L'aria surriscaldata, avendo una densità più bassa di quella fredda, tende a salire naturalmente verso l'alto. L'installazione di coppi e colmo ventilanti permette all'aria di fuoriuscire dalla copertura riducendo la formazione della bolla di calore.

  • Ventilare meccanicamente
  • Qualora la ventilazione naturale non fosse sufficiente, è possibile ricorrere a sistemi meccanici di estrazione dell'aria. Esistono torrini ad estrazione naturale che sfruttano l’azione del vento per generare un moto elicoidale dell’aria verso l’esterno. Per i sottotetti più grandi possono essere installati torrini estrattori elettrici alimentati da pannelli fotovoltaici integrati. 

  • Isolare il tetto e il solaio del sottotetto
  • Un corretto isolamento estivo ritarda l'ingresso del calore nelle abitazioni alle ore serali, momento in cui è possibile rinfrescare l'ambiente interno aprendo le finestre. Per raggiungere questo obiettivo, lo strato d'isolamento deve:
     
       -  Aumentare lo "sfasamento", ovvero il tempo che impiega il flusso di calore ad attraversare il solaio, portandolo ad un minimo di 10-12 ore.

       -   Attenuare l'ampiezza dell'onda del flusso di calore, ovvero la quantità di calore trasportato. 

    L'efficacia dell'isolamento dipende dal suo spessore e dalle caratteristiche fisiche del materiale di cui è composto (densità, conduttività e capacità termica). I materiali più adatti per l'isolamento estivo sono la fibra di cellulosa e la fibra di legno.
     
  • Riflettere i raggi solari
  • Rivestimenti riflettenti e speciali pitture di colore chiaro riducono la quantità di radiazioni solari assorbite dalla copertura. Questi materiali infatti sono in grado di aumentare la riflettività solare e l'emissività dei raggi infrarossi delle superfici, riducendo quindi la quantità di calore assorbito. Il Cool Roof è una tecnica nata negli USA che si basa proprio su questi principi.

  • Deumidificare gli ambienti 
  • Per raggiungere una condizione di comfort, oltre a diminuire la temperatura dell'aria interna è necessario controllare la sua umidità. Il benessere termico infatti dipende anche dall'umidità relativa, che deve essere mantenuta intorno al 50%. 

Perchè conviene eseguire questi interventi?

Ridurre la bolla di calore nei sottotetti consente di limitare l'utilizzo del condizionatore, risparmiare sulle spese elettriche e ridurre le emissioni nocive in atmosfera e aumentare il comfort degli ambienti. Il condòmino che isola a sue spese le parti comuni ha diritto all'Ecobonus sul totale dei lavori effettuati. 


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