Isolare l'involucro: un investimento corretto

Secondo i dati riportati dal RAEE 2019, gli interventi di coibentazione dell'involucro nel 2018 sono stati solo l'8% del totale dei lavori incentivati da Ecobonus. Un valore molto inferiore rispetto ad altri stati europei. La causa di questo divario è la disinformazione sull'efficacia del cappotto che è la forma di riqualificazione energetica più efficace. 


Con oltre 3,3 miliardi di euro di investimenti attivati, solo nel 2018 l’Ecobonus ha consentito un risparmio complessivo di 16 milioni di MWh, pari a un consumo medio annuo di energia elettrica e termica di una città di 2,5 milioni di abitanti (Roma). È ciò che emerge dall’ 8° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica 2019 (RAEE 2019) pubblicato a marzo da ENEA.

 
Quali edifici sono stati riqualificati di più?
Circa il 77% degli investimenti riguarda edifici costruiti prima degli anni ’80: la parte più energivora dell’intero parco immobiliare italiano1Più del 50% delle risorse (pari a oltre 1,7 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomini. 

 
 
Quanti cappotti termici si fanno in Italia? 

Nel 2018 gli interventi di riqualificazione energetica incentivati attraverso il meccanismo dell’Ecobonus sono stati circa 335.000. Solo l'8% di questi è stato impiegato nella coibentazione dell’involucro. Seppur in lieve crescita rispetto agli anni precedenti, il numero degli interventi di isolamento termico è ancora nettamente inferiore rispetto a quelli di sostituzione dei serramenti (41% del totale) e di installazione di impianti di climatizzazione invernale (27% del totale). Questo perchè gli interventi di coibentazione sono mediamente più costotsi rispetto ad altri.

Per incentivare gli interventi di isolamento, in questi ultimi anni si è deciso di abbassare le aliquote per la sostituzione dei serramenti al 50% e alzare quelle per la coibentazione dell'involucro fino al 75% (disposizioni in vigore anche per tutto il 2019).
Come si può dedurre dalla tabella riportata qui sopra, infatti, gli interventi sull'involucro edilizio sono quelli più efficaci: nonostate la grande differenza nei numeri di interventi eseguiti, il risparmio energetico conseguito da sostituzione dei serramenti e isolamento dell'involucro è il medesimo. 
La tecnica maggiormente utilizzata per aumentare le prestazioni dell’involucro edilizio è l’applicazione del cappotto termico

Rientriamo nella media europea? 

In base ai dati raccolti dal Centro Studi Cortexa2, il mercato italiano dei Sistemi di Isolamento Termico a Cappotto si può quantificare in 17 milioni di metri quadrati applicati ogni anno, a fronte di un patrimonio immobiliare costituito da circa 56 milioni di unità abitative5.  Numeri importanti rispetto ai dati registrati negli anni precedenti, ma molto indietro se paragonati agli strandard europei. In Germania per esempio ogni anno vengono installati circa 35/40 mln di metri quadrati di Isolamento termico a Cappotto, a fronte di 41 milioni di unità abitative registrate nel 20144. Più del doppio rispetto all’Italia.

Perchè l'Italia è così indietro sul cappotto? 

Diego Marcucci, Presidente del Consorzio Cortexa, afferma che la causa principale di questa limitata richiesta del sistema a cappotto sia la disinformazione, non solo da parte dei consumatori finali, ma anche all’interno dell’intera filiera dell’edilizia. Per questo motivo è auspicabile sviluppare nei prossimi anni progetti e iniziative di formazione e informazione orientate a diffondere la cultura dell’isolamento a cappotto e smentire tutte le false leggende che svalutano questa tecnica, tra cui quella che il cappotto termico non fa respirare la casa.




Note:
1. ENEA, Presentazione +Community 12/3/2018:
2. CORTEXA: Il Consorzio CORTEXA è un progetto associativo nato nel 2007 che riunisce le più importanti aziende specializzate nel settore dell'isolamento termico a cappotto in Italia. Sviluppa progetti e iniziative di informazione e formazione orientate a diffondere  la cultura dell'isolamento a cappotto.
3.
Dati Centro Studi Cortexa 2018
4.Dati: www.statista.de
 

Pagina aggiornata il 18 settembre 2019